
viene ufficialmente alla penombra , raccogliendo suggestioni dal teatro quotidiano contemporaneo e allo stesso tempo dal passato, specialmente XIX secolo e inizi del XX. Rivolgendo particolare attenzione più che alla Storia, alle singole e specifiche storie umane... Concentrandosi su quel che succede dietro le quinte, accanto, sotto. Soggetti e dinamiche meno evidenti, sfocati, ma non per questo meno interessanti o bisognosi di cure. Aprendo porte e cassetti con l'utilizzo della sola curiosità, percorrendo a ritroso le tracce della memoria, vagando tra le sfumature e i dettagli donati da mistero, decadenza, abbandono, romanticismo... Indagando con estrema cura le dinamiche psicologiche. Denunciando apertamente piaghe sociali, ma più spesso fornendo con umiltà solo suggestioni visive e sonore. Nel vano tentativo di tramafonizzare quel che vede nel buio e ode nel silenzio...
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Sul fronte visivo, intraprende una ricerca fotografica, sconfinante di quando in quando nella grafica e nella produzione video. Anima solista, che però spesso e volentieri ama insinuarsi in altre realtà (teatro, documentario, editoria, grafica cd, proiezioni durante concerti e letture di poesia, fotografia di reportage) nel nome di uno stimolante dialogo.
Sul fronte sonoro, regala voce a diversi brani musicali, generando anche in questo caso contaminazioni con altri gruppi e realtà (teatro, documentario, letture di poesia, performances). La musica viene spesso composta come colonna sonora delle esposizioni, allo scopo di creare un'esperienza multisensoriale (tenendo in alta considerazione l'allestimento e ricercando un'interazione con il luogo e i visitatori, anche attraverso installazioni).
Se non diversamente specificato, le immagini, i suoni ed ogni altro materiale sono ad opera di
[Lorenzo Scacchia]