gets a hearing...

Interview on Darkitalia (July 2011)

 

Interview on Romadark (January 2011)

 

Trama afonA parla di "vano tentativo di tramafonizzare quel che vede nel buio e ode nel silenzio". Trama afonA è l'idea di Lorenzo Scacchia di dare corpo ai luoghi dell'inconscio, tra memoria, abbandono e sguardi in avanti, attraverso la fotografia e il suo corrispettivo sonoro fatto di riverberi neoclassici, echi industriali e dark ambient. Dopo cinque anni di appunti, collaborazioni e sonorizzazioni di proprie mostre visive, l'artista romano mette su disco le sue esperienze in un lavoro (su Greytone) che segna un percorso tra i più interessanti della scena post-industriale italiana. Rivolto ad un inquieto passato cristallizzato e a una continua mutazione futura. Dentro un teatro quotidiano di luoghi e atmosfere dove le due maiuscole del nome rappresentano le metà di un sipario aperto sulla parte luminosamente oscura della scena delle nostre esistenze. In "fronti inquiete sui fronti in quiete".
Puoi parlare dei brani del disco?
'[w]' e 'Wir sind': ispirati da una creatura meravigliosa. 'Gutta cavat lapidem': elogio alla tenacia e uno sguardo al tema dell'ossessione. 'The Outsider': ispirata da H. P. Lovecraft. 'In disparte: [est]': uno sguardo all'Oriente; [puer]: riflessione sull'infanzia negata. 'volute in fumo': le nostre certezze inconsistenti. 'Mai sorto': una riflessione sui conflitti umani, spesso causati da incomprensioni e mancanza di comunicazione. 'Omissis': autoesplicativo. 'Intorpidendo': veste sonora del dormiveglia. '[de]solo': sulla capacità dell'essere umano di crearsi problemi da solo. 'Forgiando gli echi [intermezzo]': dare nuova vita alle vestigia. 'Non sei solo': presenze (benigne o maligne) intorno a noi. 'Silenzio in sala': che la rappresentazione di Trama afonA abbia inizio.
Le tracce sono in ordine cronologico: cos'è cambiato in questi anni?
In campo musicale, il passaggio da atmosfere cupe ed oscure a paesaggi malinconici e romantici. Analogo percorso in ambito fotografico, passando, inoltre, da un'estrema concentrazione sul dettaglio a campi più larghi, includendo recentemente anche la figura umana. Più in generale, la consapevolezza di quanto l'esperienza sia fondamentale, un minor ermetismo e una maggiore apertura alla collaborazione artistica.
Cosa vuol dire la copertina del disco?
Sono spine. Le spine mi affascinano da tempo: simbolo di offesa/difesa, ma anche di slancio e allontanamento dalla normalità quotidiana.
In 'Trama afonA' avverto un senso dell'orrore della vita. Ho scritto, sullo scorso numero di Ritual: "Una Trama afonA che si insinua nell'angoscia dell'essere donandogli il suo suono". Ti ritrovi in questa definizione?
Le tue parole trasudano una cupezza che (pur giustamente riferibile ad alcuni brani) ormai percepisco distante, anche grazie ad un'intima ricerca (cominciata e infinita) verso il modo migliore di vivere, della quale probabilmente Trama afonA è uno strumento. Apprezzo, invece, che tu abbia sottolineato le caratteristiche psicologiche della musica: guarda e si guarda dentro, apre porte e cassetti, si nutre di mistero. I meandri della psiche umana sono uno dei luoghi più affascinanti, ben consapevole che la loro mappa non mi sarà mai del tutto nitida.
Una mano che cancella ciò che hai scritto su una lavagna, c'è in apertura del tuo sito: cosa rappresenta questa sequenza?
È una riflessione sul saper cogliere la natura effimera di alcune cose e saperne godere, ma anche sul fatto che a volte creiamo con una mano e, contemporaneamente, distruggiamo con l'altra, in una pericolosa dicotomia.
Come si evolverà Trama afonA?
Complice anche il non avere alcuna formazione accademica, Trama afonA è un'entità profondamente istintiva, personale e intima. Non so quale strada sceglierà di percorrere. E, per quanto destabilizzante, questo mistero mi affascina.
Perché la Trama è afona?
Mi dispiace, ma anche il perché è afono.
[Sergio Gilles Lacavalla / :Ritual: #46, December 2010 - January 2011]

 

Musica del dolore represso, ma lancinante e diluito. Mai sopito. La colonna sonora di un orribile malessere interiore riverberato nell'ambiente circostante. Tra spezzoni di raggelanti frasi sussurate, tetri soffi lirici neoclassici, lontani echi industriali e soundtrack da film dell'orrore metafisico. Per una Trama afonA che si insinua nell'angoscia dell'essere donandogli il suo suono. Un urlo afono dentro un teso dark ambient che Lorenzo Scacchia usa per sonorizzare le sue immagini (è anche un abile fotografo), come per creare una musica che ha già in sé tuto il suo oscuro mondo visivo e visionario. Questo album rappresenta l'esordio su full lenght di Trama afonA e racchiude la raccolta dei brani composti a partire dal 2005. Raison d'être è l'ispirazione più evidente, come anche Desiderii Marginis, Lustmord e In Slaughter Natives, a cui Scacchia guarda per le atmosfere sospese e spesse di un bel disco in cui ogni suono è un'inquieta fotografia.
[Sergio Gilles Lacavalla / :Ritual: #45, October-November 2010]

 

...[de]Solo by Italian neo-classical group Trama afonA evolves into a sublime dark symphony complete with strings, ethereal choirs and the occasional sound of breaking glass.
[Gregory Burkart / FEARnet, August 2010]

 

 

Di pregiata impronta decadente il debutto eponimo di Trama Afona, progetto di cui è titolare il romano Lorenzo Scacchia. L'ispirazione inequivocabilmente In The Nursery si manifesta ben rielaborata e tradotta con rigorosa osservanza e certo talento, tanto da non soffrire della loro pur evidente ombra e con risultati invero di spessore e volentieri inclini ad una malinconia da declino nei velluti pianistici di [w] e Silenzio in sala, nella corale Wir sind, nelle funeree arie di The Outsider, nei rilasci neoclassici di Gutta cavat lapidem e [de]solo, nelle diramazioni ora etniche ora industriali di In disparte, nei filamenti dark ambient reperibili di Volute in fumo, Mai sorto, Intorpidendo, nelle roboanti solennità di Omissis. (7/8)
[Paolo Bertoni / Blow Up, June 2010]

 

 

In Italia le sonorità dark ambient, in tutte le loro varie declinazioni, hanno sempre trovato terreno fertile: oltre a nomi di valore ed etichette interessanti, non manca infatti tutto un sottobosco di progetti musicali che riserva sempre belle sorprese. Non sono invece delle sorprese in senso stretto sia Trama afonA, solo-project del romano Lorenzo Scacchia, sia l'etichetta lombarda Greytone, benché ambedue praticamente all'esordio: il primo con l'album ufficiale (a seguito di qualche autoproduzione), la seconda con le prime quattro importanti uscite, fra cui vi abbiamo già presentato il superbo lavoro di squadra firmato Phragments & Korinth. Confezione digipak essenziale ed elegante per l'esordio sulla lunga distanza del progetto di un artista a tutto tondo, impegnato seriamente anche nelle arti visuali (per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale di Trama afonA, molto bello e completo), che completano un lavoro musicale capace di evocare immagini con grande forza senza dover ricorrere alle malizie tipiche dei compositori di soundtrack. L'opera, molto ben prodotta e forte di un suono convincente e maturo, conferma la predisposizione del Nostro alla creazione di strutture neoclassiche mirabilmente amalgamate alla materia dark ambient, come dimostra da subito l'opener "[w]", ottima nel suo gioco di piano ed archi, nonché capace di passaggi intensi e struggenti baciati da cori celestiali. Lorenzo mostra grande classe nell'assemblare trame sinfoniche, parti vocali (sue o campionate), rumori e materia ambientale oscura, rivelandosi un eccellente arrangiatore: tutte le 14 tracce coinvolgono pienamente l'ascoltatore, senza alcuna caduta di tono. L'opera si snoda attraverso sonorità in prevalenza molto oscure, come nel caso della nera "The Outsider", della lugubre "In Disparte (Est)", della plumbea "Volute In Fumo" e della spettrale "Intorpidendo", ma sa catturare l'attenzione con le sue mille sfaccettature: dal sottofondo industriale di "Gutta Cavat Lapidem" agli inquietanti cori ed al finale apocalittico di "Wir Sind", dal neoclassicismo grigio di "In Disparte (Puer)" al finale struggente di "Mai Sorto", dal beat che sfocia nel marziale di "Omissis" agli squarci possenti di "[de]solo", dalla drammaticità dell'intermezzo "Forgiando Gli Echi" alla dark ambient macchiata da inattese incursioni electro di "Non Sei Solo", e giù fino alla conclusiva "Silenzio In Sala", più 'folle' e stralunata, il viaggio vale assolutamente il prezzo del biglietto. Nei cinque anni di attività il Nostro ha raggiunto una maturità tecnica e compositiva più che invidiabile, ampiamente testimoniata da questo ottimo e sontuoso debutto, e siamo certi che in breve tempo quella che è già un'eccellenza del panorama neoclassic/ambient nazionale saprà ritagliarsi un posto di rilievo nel gotha europeo delle sonorità di riferimento.
[Roberto Alessandro Filippozzi / DarkRoom, June 2010]

 

 

TRAMA AFONA is the sound/visual project by Lorenzo SCACCHIA, an Italian musician and photographer. Apart from a few self-productions, this album constitutes the first official release, gathering tracks composed between 2005 and 2008. The main influences of TRAMA AFONA come from the contemporary quotidian theatre and from the past, namely the 19th and early 20th centuries. This album, released in 2010, evolves like a movie soundtrack, mixing dark but melodic ambient soundscapes, orchestral choirs, slow pounding rhythms, piano parts, violin, creating weird and dark atmospheres with a melancholic feeling. An orchestral dark ambient release in the typical COLD MEAT INDUSTRY sound. In digipack, limited to 500 copies.
[Nuit et Brouillard, May 2010]

 

 

First formal release for this Rome based project - well structured, melodic, and very cinematic and theatrical in a stylized, well produced way (as opposed to a cheesy, horror movie soundtrack way), mixing ambient passages with gliding strings, field recordings, suspenseful atmospheres and just a touch of gothic sensibilties.
[Malignant Mailorder, May 2010]

 

 

Trama afonA es el proyecto audiovisual de Lorenzo Scacchia, un magnífico proyecto de Dark Ambient épico y cinemático, que podría pasar perfectamente como una banda sonora de cualquier buena adaptación al cine de H. P. Lovecraft. Ambientes densos, aterradores, misterioros, sugestivos, místicos, decadentes, abandonados y románticos. Si te gustan formaciones como IN SLAUGHTER NATIVES, este proyecto es altamente recomendados por su absoluta destreza y calidad compositiva.
[Rara Avis Store, April 2010]

 

 

Poesia e performance, letteratura e teatro, fotografia e musica: sono molte le aree che interessano il lavoro di Trama afonA, one man project nato nel Luglio 2005 con l'intento di coinvolgere l'ascoltatore/fruitore in una vera e propria “esperienza multisensoriale” (l'allestimento scenico e la ricerca di una reale interazione tra luogo della performance e visitatori sono aspetti fondamentali del suo percorso artistico), fondata sulla drammatica evocatività dell'immagine e sull'inafferrabile e inquieta asemanticità del suono. Un progetto che si fonda su un'intricata e vastissima ragnatela di riferimenti e connessioni, che includono (e ci limitiamo al solo punto di vista sonoro) la struggente tragicità del romanticismo classico e sinfonico, elementi più prossimi alle avanguardie di matrice industriale e frammenti corali emersi da arcane e inquietanti liturgie. Un lavoro che stupisce non poco, se si considera il background dell'artista, che alle aule dei conservatori ha preferito una formazione totalmente autonoma, guidata da una forte istintività. Ultimo, ma non meno importante, ci sembra doveroso segnalare l'imminente release del suo debut a opera della neonata label indipendente Greytone.
La tua attività di musicista è affiancata dalla passione per la fotografia. Ho visto nel tuo sito la sezione 'Trame Visive', che contiene le tue mostre e raccolte tematiche.
La mia è una fotografia di strada e, soprattutto, di luoghi, lontana dalle (ri)costruzioni in studio. Un racconto della realtà, reso spesso infedele da mutazioni cromatiche successive allo scatto, necessarie a rafforzare il mio punto di vista. Raccolte come 'Psiche di ferro' e 'Psicofarmaci', ad esempio, toccano due delle corde a me più care: l'abbandono e la memoria, e lo fanno “raccontando” un ex ospedale psichiatrico di Roma.
Il legame fra fotografia e musica sembra spingersi oltre l'idea di una “semplice” influenza: i tuoi brani rivelano una forte connotazione visiva, se non addirittura cinematografica.
Mi trovo ad ascoltare le immagini e osservare la musica. L'influenza è reciproca, ma forse l'ago della bilancia pende più verso la fotografia: alcuni brani sono venuti alla luce come colonna sonora delle esposizioni e, a volte, durante l'esplorazione solitaria di luoghi abbandonati, il silenzio ha generato melodia...
Spesso i titoli dei brani sono parzialmente “occultati” da parentesi, '[W]', 'In disparte (puer)', '(De)solo', come a ribadire il lato nascosto di molte realtà apparenti. Cosa puoi dirci in merito? È un messaggio in codice morse quello che si sente nel mezzo di '(W)'?
Ogni persona, ogni evento, ogni oggetto: tutto cela almeno un mistero. Amo curiosare dietro le quinte e cadere vittima della ricerca, più che della soluzione. '[W]' è dedicata ad una persona ormai lontana da me, nel tempo e nello spazio. E sì, quello è un messaggio in codice morse. Non dirò cosa significa, ma chiunque fosse interessato a saperlo può rivolgersi al proprio marconista di fiducia!
[Paolo Bertazzoni / interview on :Ritual: #43, April-May 2010]

 

Trama Afona is the musical project of Lorenzo Scacchia and the self title album released by Greytone is his first official full length release. Composed by fourteen tracks, the album since its first minutes, offer a blend of semi classical structures, chants, orchestral dramatic themes and cinematic atmospheres. Focusing the efforts on the sound sculpture, Lorenzo is ideally building a bridge between the soundtrack approach of Atrium Carceri and the bombastic sound of the latest Karjalan Sissit (even if this element is less evident). Melodically influenced by classical music of late 19th and early 20th centuries, Trama Afona, create soundtracks for tragic events succeeding into giving form to every day's nightmares. The tracks, composed between 2005 and 2008, offer a sight on how Trama Afona's sound changed during the years: the last tracks are the oldest ones and are based on dark ambient atmospheres with the predominance of synth sounds and industrial rhythms while the newest tunes are a bit more orchestral oriented with a major attention on the sound palette as the overall atmosphere is less saturated gaining a sort of brilliance. Good release for this new Italian label which since the first releases is proposing itself as one of the most interesting ones in the dark sounds field.
[Maurizio Pustianaz / Chain D.L.K., April 2010]

 

 

Partendo da una solida base classico/sinfonica, Lorenzo Scacchia (già notato sulle pagine di :R: per la sua partecipazione alla compilation Stahlwerk Radio), mette in scena produzioni in cui elementi sintetici della tradizione romantica (pianoforti, archi e violoncelli) si incontrano con i rumori fuori scena dell'avanguardia industriale (sussurri, rantoli, cicalecci, esplosioni, clangori e riverberi). Un lavoro intelligente e ben realizzato, da cui emergono, in più episodi, evidenti richiami alla musica cinematografica/orrorifica, come nel caso della splendida nenia 'In Disparte (Puer)', o della conclusione operistica di '(De)Solo'. Si faccia attenzione, poi, all'abilità con cui 'Wir sind' trasforma una partitura industriale in un brano corale d'impostazione liturgica.
[Paolo Bertazzoni / DEMO OF THE MONTH on :Ritual: #42, January-February 2010]

This project has me highly impressed, intrigued and inspired.
This is very dark experimental with a beautiful and sinister artistic edge.(...)
The official Trama afonA website is great, it’s original, it’s artistic and there are several avenues to explore when you visit. Check out “Sound Plots” and “Visual Plots” to find music and art.
[OverThrow, January 2009]

 

 

...“Mai sorto” by Trama Afona is orchestrated pretty dramatically. Sorrowful music, soundtrack-ish music and an industrial rythm of a clean, beautiful, sound of glass shattering. A very powerful track...
[Oren Ben Yosef / Heathen Harvest, August 2008]

 

 

...Fa piacere notare come, tra tanta efferatezza, ci sia spazio anche per inaspettati e sorprendenti intrusioni filmiche, come le ambientazioni di Trama Afona...
[Elda Di Matteo / :Ritual: #35, July-August 2008]

 

 

...I migliori: la cupissima, cadenzata e pestilenziale apocalisse di Kalter Kreis in “Mourning Bombs” e la superba “Mai Sorto” di Trama afonA, vera chicca in nero sfuggita dalle grinfie Cold Meat o della Steinklang più cupa; complimenti...
[Gianfranco Santoro / Ascension Magazine #18, spring-summer 2008]

 

 

...Trama afonA are as weird as their name in “Noi Siamo” like a seriously disturbing neo-classical puzzle...
[Mick Mercer, December 2007]

 

 

Su From The Abyss era già apparso il nome di Trama afonA, non come musicista bensì come artista dedito a splendide fotografie “oscure”, trame visive che in poco tempo hanno raggiunto un certo stato di cult negli ambienti dark e alternativi della capitale. Al lato musicale avevamo soltanto accennato, ma oggi TA sta esplorando (con successo) anche tali orizzonti, che rappresentano ovviamente la colonna sonora ideale ed il tassello complementare per la sua attività di fotografo. Questo promo è una raccolta dei suo brani, molto vicini alla dark-ambient di estrazione gotica (Raison D’Etre, l’ultimo Foundation Hope e le prime cose di Sopor Aeternus…), ma con in più alcuni passaggi maggiormente “movimentati” nei quali spicca una forte componente lirico-evocativa (la trilogia “Forgiando Gli Echi” rappresenta al meglio quanto detto). Essendo una raccolta (motivo per il quale è stato espresso il “senza voto”), manca il filo conduttore tipico di certi album del genere, perciò è facile percepire una certa dispersività di fondo al termine dell’ascolto; ma resta il fatto che l’ottimo materiale messo sul piatto va assimilato brano dopo brano, proprio sul sito di Trama afonA, nell’attesa di un debut ufficiale. Un vero e proprio viaggio nel buio.
[Paolo “Chemnitz” Trerotoli / Rock Hard #54, April 2007]

 


La penombra. La semioscurità di un angolo nascosto di un edificio abbandonato. Il suono lontano del vuoto. Fumo. O nebbia. La presenza di qualcuno, nell'oscurità.
Come un respiro. Ma forse è il nostro stesso respiro, perché sono bastate poche note, pochi suoni e già la distanza tra il nostro mondo organico, di carne e ossa, metallo e cemento e quello tratteggiato tra le volute del suono di T.A. fatto di nebbia, edifici sgretolati, meccanismi arrugginiti e presenze appena accennate dietro veli di fumo, diventa infinitesimale. E' il suo mondo, il mondo delle cose appena visibili nella penombra, che ha invaso il nostro o siamo noi ad essere stati trasportati nei suoi incubi?
Ormai il velo è strappato e ci troviamo in uno stato alterato della realtà, in cui il sole è un ricordo lontano, in cui tutto è come se fosse celato, invisibile ma al contempo prepotentemente presente.
Dove tutto è andato in rovina e l'uomo, etereo come ogni altra cosa, è solo un ricordo del passato, una presenza persa nei meandri del tempo i cui echi, prodotti dalle parole o dai suoni di ciò che egli aveva un tempo creato, rimbombano ancora tra le sale deserte.
Accadono cose, in quel mondo nebbioso. Aleggia un'atmosfera inquietante degna di un thriller gotico. Trama afonA fotografa le sue inquietudini e il parto delle sue notti e le sue fotografie si estendono oltre lo spettro visivo diventando suoni e i suoni si condensano diventando i quattro brani che compongono Omissis. Il player si è fermato. Mi chiedo dove sono stato durante i 19 minuti che compongono l'EP. Ma ora che ho visto, penso ci tornerò.
[Saverio G.C. Costanzo / Arte Bistro, February 2007]


 

...Trama afona: ambient, experimental, con reminiscencias de The Moon Lay Hidden Beneath a Cloud...
[Les Fleurs du Mal, February 2007]

 


...Bene “Androgynous” trattata da Trama Afona, ove viene esaltato l'aspetto drammatico ed oscuro della versione originale...
[Roberto Alessandro Filippozzi / Rock Hard #48, October 2006]

 


...Un remix molto interessante di “Androgynous” a cura dell'artista Trama Afona...
[IlSilenzio / the DSide, September 2006]

 

 

Quando la musica da sola non basta... Trama Afona è un progetto – per adesso soltanto online – che si nutre delle sensazioni visive del potenziale ascoltatore, che, una volta proiettato sulle oscure pagine web in esame, si troverà davanti ad un inquietante universo intriso di angoscia e surreale desolazione. “Trama Afona” si presenta con tre episodi dark-ambient di indubbia qualità, tre affreschi di vuoto esistenziale che sembrano rimbombare da un pozzo senza fondo. Le coordinate stilistiche ricordano I Maestri Lustmord, Raison D’Etre ed In Slaughter Natives (quando subentra la litania di un soprano), ma questo project ha avuto il coraggio di andare oltre. Il sito infatti ci trasporta nell’altra dimensione targata TA, una sterminata galleria fotografica – da lui stesso realizzata – che si snoda attraverso i particolari, il micro, quello che sfugge di ogni oggetto animato o inanimato all’occhio umano. Ecco quindi spuntare i particolari dei feti conservati in formalina ed immortalati in un museo che sono in pochi a conoscere nell’Urbe, un tema tanto caro anche a gente come Sopor Aeternus (“Songs From The Inverted Wombs”) e :Wumpscut: (“Embryodead”). Questo museo interattivo continua a sorprenderci con l’invisibile che diventa visibile, come ad esempio le incrostazioni di una bottiglietta di aceto che sembrano defluire in un mare di plasma rosso o le urla soffocate che si nascondono dietro gli scatti di uno spogliatoio abbandonato. Musica più immagini: la claustrofobia non ha bisogno di giudizi…
[Paolo Trerotoli / Rock Hard #37, October 2005]

 

 

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